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<<Nel mio articolo precedente « La césarienne, ou les femmes à la découpe », ho mostrato come nel nostro paese [n.d.t. la Francia], un cesareo su due sia inutile e venga praticato soprattutto nell’interesse del medico, trasformandosi in uno strumento di dominazione sul corpo femminile.

Per togliere ogni ulteriore dubbio in quelle persone che pensano che questa tecnica sia innanzitutto utilizzata per salvare le madri e i loro bambini, basta esaminare cosa avviene nei luoghi della nascita, a livello mondiale.

Tanto la variazione spudorata della percentuale di cesarei associata ai vari paesi, come le situazioni vissute individualmente da alcune partorienti, dimostrano che questa operazione è prima di tutto un’appropriazione del ventre materno da parte delle società patriarcali.>>

Reblog da Innecesareo

Continua su Di chi è il parto?

Traduzione da Les éventrations à l’échelle mondiale

Vi propongo la lettura di un articolo davvero interessante che analizza gli effetti collaterali, determinati dall’assenza o dalle limitazioni apportate alla libertà di autodeterminazione della donna.

Effetti che incidono in modo estremamente rilevante sulla salute della madre e del bambino, con conseguenze che non possiamo nemmeno stimare, tanto è il loro impatto a breve e lungo termine.

Quella che ci propone l’articolo Di chi è il parto? è un’analisi che può scuotere per la sua intensità e che ci può aiutare a riflettere e a chiederci: a chi appartiene la Nascita? Chi sono i veri protagonisti? Quali sono i diritti e i bisogni della diade?

Buona lettura

e, se vi va,

condividete le vostre riflessioni.

 

 

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